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martedì 26 gennaio 2010

domenica 10 gennaio 2010

INTER-SIENA UN SPETTACOLARE 4 A 3


Inter-Siena 4-3 nel secondo anticipo della 19/a giornata di A, ultima d'andata. Nerazzurri a +11 sul Milan prima di Juve-Milan.
Le azioni dei gol:
Al 18' Maccarone da fuori area lascia di sasso Julio Cesar. Milito risponde al 24': diagonale da sinistra.Al 36' la prima magia di Sneijder su punizione.Ma al 37' Ekdal fa 2-2 e al 65' il Siena torna avanti con Maccarone che gira in rete un assist di Reginaldo.Nel finale l'Inter ribalta il risultato:punizione di Sneijder all'89' e sinistro di Samuel al 94'.

Ecco le pagelle di Inter-Siena:

Inter:

JULIO CESAR 6- L’estremo difensore dell’Inter non sempre avere grandi responsabilità in occasione dei gol di Massimo Maccarone e Martin Ekdal.

MAICON 5.5- All’Inter mancano le sue consuete sgroppate sulla fascia destra. Soffre moltissimo la serata super di Massimo Maccarone.

LUCIO 5- Partita negativa da parte del difensore centrale dell’Inter. L’emblema della sua serataccia è la vana rincorsa su Ekdal autore del 2-2.

CORDOBA 5.5- Gara negativa da parte della coppia di difensori centrali dell’Inter. Cordoba e Lucio ne combinano davvero di tutti i colori.

ZANETTI 6- Solita prestazione generosa da parte del capitano dell’Inter. La sua corsa sulla fascia sinistra non è mancata per tutti i novanta minuti.

STANKOVIC 5- Prestazione negativa da parte del centrocampista offensivo dell’Inter. Si prende l’ammonizione per un fallaccio su Jajalo.

THIAGO MOTTA 5.5- Il centrocampista brasiliano continua il suo scarso periodo di forma. Spesso in ritardo sulle palle vaganti in mezzo al campo.

SNEIJDER 8- Solita ottima partita da parte del trequartista dell’Inter. Delizioso il calcio di punizione che vale il 2-1 dell’Inter. Realizza l’importantissima rete del 3-3.

QUARESMA 6- Partita di alti e bassi per l’esterno offensivo dell’Inter. Alle volte si incaponisce con il suo esterno destro: “la trivela”.

PANDEV 6.5- Altra buona partita per l’attaccante macedone dell’Inter. Solo grandi interventi di Gianluca Curci gli negano la gioia del gol.

MILITO 7.5- Il bomber argentino dell’Inter non delude nemmeno questa sera. Prodezza magnifica in occasione della rete dell’1-1. Una garanzia.

SAMUEL 7- Gioca nell’insolito ruolo di terzino sinistro e si comporta molto bene. Mai pericoloso in fase offensiva. Tiene bene la posizione. Realizza con freddezza la rete del 4-3 finale.

ARNAUTOVIC 6.5- Seconda presenza consecutiva in Serie A. Gioca 45′ minuti di buon livello. Non sfrutta al meglio le occasioni da gol capitate sui suoi piedi.

STEVANOVIC 6- Il giovane gioiellino del vivaio dell’Inter entra al 62′ e porta a compimento una buona prestazione. Finisce il match nel ruolo di terzino sinistro.

Siena:

CURCI 6- Non può nulla sui gol dell’Inter. Compie una parata miracolosa su Goran Pandev. Si riscatta dopo il ko con la Fiorentina.

CRIBARI 6- Dopo il traumatico esordio contro la Fiorentina riesce a giocare una buona partita. Molto bene nel gioco aereo.

ROSI 6.5- Uno dei migliori della difesa del Siena. Deve crescere nella marcatura a uomo ma è davvero bravo in fase offensiva.

BRANDAO 5- Certamente il peggiore della difesa del Siena. Sempre insicuro, viene saltato costantemente da Diego Milito.

DEL GROSSO 6- Buona partita da parte dell’esterno di difesa del Siena. Pericolose le sue sortite sulla fascia.

VERGASSOLA 6- Una delle bandiere del Siena. Lotta con determinazione durante tutto l’arco della partita. Un mediano instancabile.

CODREA 5.5- Il centrocampista rumeno del Siena ci mette grandissimo impegno ma sbaglia troppi passaggi in mezzo al campo.

EKDAL 7- Uno dei migliori giovani del campionato di Serie A. Bellissime verticalizzazioni ed un gol che lascia il segno.

REGINALDO 6.5- Buona gara da parte dell’attaccante esterno del Siena. Sempre pericoloso quando punta i difensori dell’Inter.

JAJALO 6- Buona partita da parte del centrocampista offensivo del Siena. Non è preciso nella fase conclusiva dell’azione.

MACCARONE 8.5- Partita perfetta da parte dell’attaccante del Siena. Gol magnifico ed assist per la rete del giovane centrocampista Ekdal. Nel secondo tempo realizza la magia del 3-2.

PEGOLO 6- Subentra al posto dell’infortunato Curci e si disimpegna complessivamente bene. Bella la sua parata su un tiro dalla distanza di Sneijder. Non può nulla sui gol dell’Inter.

FINI 5.5- Ci si aspettava decisamente di più da un giocatore con le sue qualità tecniche. Il Siena viene tradito da uno dei suoi uomini di maggiore spessore.

JAROLIM 5.5- Gioca al di sotto delle aspettative. Entra con il Siena in vantaggio e non riesce ad arginare gli attacchi dell’Inter.

mercoledì 6 gennaio 2010

CHIVU OPERAZIONE TUTTO OK!!!


Grande paura per Cristian Chivu, che in uno scontro di gioco con Pellissier ha rimediato una piccola frattura al cranio. Il difensore romeno è stato sottoposto a intervento chirurgico all'ospedale di Verona, dove la squadra si è recata prima di ritornare a Milano in pullman per sincerarsi sulle condizioni del compagno. L'operazione è perfettamente riuscita e i medici sono fiduciosi. Chivu trascorrerà la notte in terapia intensiva.

All'intervento, durato oltre un'ora ed eseguito dal professor Sergio Turazzi con l'equipe di neurochirurgia dell'ospedale di Verona, ha assistito il professor Franco Combi, responsabile dell'area medica dell'Inter.

"Chivu ha subito un trauma cranico in regione parietale a destra che ha provocato delle fratture con l'affossamento della teca cranica verso l'interno e un sanguinamento, un ematoma di dimensioni contenute - ha spiegato Turazzi al sito nerazzurro - L'intervento si è reso necessario soprattutto per la presenza di questo ematoma ed è consistito nel risollevare i frammenti ossei sprofondati verso il cervello, nello svuotare lo stesso ematoma e porre condizioni affinché l'ematoma non si riformi. L'intervento è andato regolarmente. La parete cerebrale appariva indenne, la scatola cranica e' stata ricostruita con l'osso del paziente e ha riacquistato un profilo normale. Tutto si è svolto regolarmente e quindi siamo abbastanza fiduciosi affinché il paziente possa guarire senza problemi''.

Sui tempi di recupero: "E' prematuro dire quando il paziente possa lasciare l'ospedale. Ma ci sono le premesse affinchè tutto possa risolversi nel miglior modo".

martedì 22 dicembre 2009

PANDEV E INTER SEMPRE PIU' VICINI!!!


Cinque buoni, anzi, ottimi motivi hanno convinto l’Inter ad accelerare le grandi manovre su Goran Pandev. L’idea di base è quella di realizzare uno scambio di prestiti utile per mantenere i bilanci imma­colati. L’Inter riscatterà - come da accordi - Marko Ar­nautovic dal Twente (9 milioni il costo dell’operazione) e lo girerà alla Lazio per Pandev. L’operazione, soltanto in apparenza low cost, verrà perfezionata in estate, quando l’Inter, tramite un contro diritto di riscatto a una cifra pattuita (5-6 mi lioni cash), riporterà alla base Arnautovic e consentirà alla Lazio di incassare dei soldi per la cessione di Pandev.

Il tutto per la felicità di Mourinho che, oltre ad acquisire un giocatore in grado di essere schierato tanto come seconda punta, quanto come trequartista (giocatore peraltro buono da inserire in lista Uefa tra i calciatori di scuola italiana), potrà vivere la separazione da Eto’o senza traumi. Il Re Leone, qualora il Camerun dovesse qualificarsi per la coppa d’Africa (decisiva quest’oggi la partita col Gabon) po trebbe addirittura saltare cinque gare di campionato compreso il derby in calendario il 24 gennaio.

Ma c’è dell’altro, perché tanto Milito, quanto Balotelli per ragioni differenti possono essere considerati due incognite. Il Principe, nonostante col Genoa l’anno scorso abbia di sputato un campionato da urlo (31 presenze, 24 gol), ha saltato quattro partite consecutive proprio tra fine dicembre e metà gennaio causa una fastidiosissima pubalgia. E’ un punto interrogativo pure Mario Balotelli i cui rapporti con Mourinho continuano a essere alquanto ondivaghi: Super Mario quest’anno non ha ancora giocato una partita da titolare, ha tantissimi estimatori in Premier e non ci sarebbe da stupirsi se tornasse alla carica per chiedere di vivere un’espe rienza di sei mesi in prestito. Con un Pandev in più nel motore, sarebbe facile (e forse pure utile) accontentarlo.

sabato 19 dicembre 2009

ROBERTO MANCINI NUOVO ALLENATORE DEL MANCHESTER CITY


A Mark Hughes non è bastata nemmeno la vittoria scacciacrisi contro il Sunderland: il Manchester City ha deciso di voltare pagina in panchina. Come si vociferava da tempo il nuovo allenatore è Roberto Mancini. L'annuncio ufficiale è arrivato proprio dal sito della società inglese. L'ex tecnico dell'Inter era già nella città inglese da alcuni giorni. L'accordo è stato trovato fino al 2013 a circa 4,5 milioni a stagione.

E' stato lo stesso presidente del club inglese, Khaldoon Al Mubarak, a confermare l'esonero di Mark Hughes e l'arrivo del tecnico di Jesi. Mancini esordirà sulla panchina dei 'citizens' sabato prossimo in casa contro lo Stoke.

Bruciato, quindi, Mourinho che, come è noto, non avrebbe disdegnato il ritorno in Premier League e, come già anticipato, aveva identificato nel Manchester City il club che gli potesse garantire i tre requisiti fondamentali: stipendio almeno pari a quello di Moratti, investimenti importanti sui giocatori e ragionevole tempo a disposizione per conseguire grandi risultati specialmente in patria. Per il City, sarebbe già un gigantesco passo avanti riuscire a vincere la Premier League, terreno assolutamente congeniale al calcio di Mourinho: l' "incubo" Champions, per il portoghese, sarebbe stato rinviato a data da destinarsi.

Mendes, l'uomo di Mou, stava già lavorando sottotraccia a questo nuovo progetto. Ma tra il dire e il fare c'è stato di mezzo un City che affonda, un mercato di gennaio che con ogni probabilità metterà a disposizione nuovi acquisti per centrare l'obiettivo europeo e un altro allenatore di grande livello che, a differenza di Mourinho, può cominciare da subito il lavoro di costruzione del "top team" sognato da Mansour bin Zayed. E' Roberto Mancini, da tempo in contatto con gli emissari dei Citizens e definitivamente convinto dal progetto dei nuovi ricchi del calcio inglese.

Rispetto a qualche tempo fa, non c'è nemmeno più stato l'ostacolo contrattuale, visto che la rescissione con l'Inter era cosa fatta. Salito a Manchester nel corso della settimana, il "Mancio" si è accordato con gli sceicchi per un contratto pluriennale a uno stipendio che, seppure di prima categoria, è addirittura inferiore a quanto percepito all'Inter dal mister marchigiano. Che ora non vede l'ora di cominciare la nuova sfida, a caccia di rivincite. Considerato lo scherzetto fatto a Mourinho, ha cominciato subito col botto.

SORTEGGIO E PRONOSTICI DEGLI OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE


SQUADRE IL MIO PRONOSTICO

Stoccarda-Barcellona 1-1 (X)
Olympiacos-Bordeaux 0-1 (2)
INTER-Chelsea 2-1 (1)
Bayern M.-FIORENTINA 2-1 (1)
Cska Mosca-Siviglia 0-2 (2)
Lione-Real Madrid 1-1 (X)
Porto-Arsenal 2-2 (X)
MILAN-Manchester Utd 1-0 (1)

mercoledì 9 dicembre 2009

Classifiche e risultati gironi Champions League


Gruppo A
Risultati
Juventus (Ita) - Bayern Monaco (Ger) 1-4
Maccabi Haifa (Isr) - Bordeaux (Fra) 0-1
Classifica
Bordeaux 16
Bayern Monaco 10
Juventus 8
Maccabi Haifa 0
Qualificate Bordeaux e Bayern, Juventus in Europa league.

Gruppo B
Risultati
Wolfsburg (Ger) - Manchester United (Ing) 1-3
Besiktas (Tur) - Cska Mosca (Rus) 1-2
Classifica:
Manchester United 13
Cska Mosca 10
Wolfsburg 7
Besiktas 4
Qualificate Manchester Utd. e Cska, Wolfsburg in Europa League.

Gruppo C
Risultati
Marsiglia (Fra) - Real Madrid (Spa) 1-3
Zurigo (Svi) - Milan (Ita) 1-1
Classifica
Real Madrid 13
Milan 9
Marsiglia 7
Zurigo 4
Qualificate Real Madrid e Milan, Marsiglia in Europa League.

Gruppo D
Risultati
Chelsea (Ing) - Apoel Nicosia (Cip) 2-2
Atletico Madrid (Spa) - Porto (Por) 0-3
Classifica:
Chelsea 14
Porto 12
Atletico Madrid 3
Apoel Nicosia 3
Qualificate Chelsea e Porto, Atletico Madrid in Europa League

Gruppo E
Risultati
Liverpool (Ing)-Fiorentina 1-2
Lione (Fra)-Debrecen (Ung) 4-0
Classifica:
Fiorentina 15
Lione 13
Liverpool 7
Debrecen 0
Qualificate Fiorentina e Lione. Liverpool in Europa League.

Gruppo F
Risultati
Inter-Rubin-Kazan (Kaz) 2-0
Dinamo Kiev (Ucr)-Barcellona (Spa) 1-2
Classifica:
Barcellona 11
Inter 9
Rubin Kazan 6
Dynamo Kiev 5
Qualificate Barcellona e Inter. Rubin Kazan in Europa League

Gruppo G
Risultati
Stoccarda (Ger)-Unirea (Rom) 3-1
Siviglia (Spa)-Rangers (Sco) 1-0
Classifica:
Siviglia 13
Stoccarda 9
Unirea Urziceni 8
Glasgow Rangers 2
Qualificate Siviglia e Stoccarda. Unirea Urziceni in Europa League.

Gruppo H
Risultati
Olympiacos (Gre)-Arsenal (Ing) 1-0
Standard (Bel)-Alkmaar (Ola) 1-1
Classifica:
Arsenal 13
Olympiacos Pireo 10
Standard Liegi 5
Az Alkmaar
Qualificate Arsenal e Olympiacos. Standard Liegi in Europa League.

LIVERPOOL FIORENTINA 1-2 VINCE IN RIMONTA AL 92'!!!


Un'altra impresa viola. La squadra di Prandelli espugna Anfield Road in rimonta, grazie alle reti di Jorgensen, che pareggia quella di Benayoun, e di Gilardino nei minuti di recupero. Per la Fiorentina è la quinta vittoria consecutiva in Champions. La partita cambia quando Prandelli chiama dalla panchina Vargas. È su una sua accelerazione che trova il gol storico Gilardino, che fa 10 in Europa con i viola ed eguaglia il mito di Batistuta. È una partita strana: quando la Fiorentina va meglio segna il Liverpool (Benayoun, 43' pt); quando i Reds meritano il raddoppio i viola fanno il pari (Jorgensen, 18' st); e quando la squadra di Benitez affonda per cercare la vittoria, quella di Prandelli la trafigge (Gilardino, 47' st). Prandelli è costretto ad inventarsi la formazione e la lista delle riserve. Le squalifiche (Dainelli) e gli infortuni (Mutu, Gamberini, Gobbi, Zanetti e Jovetic) impongono al tecnico di portare in panchina addirittura due portieri (oltre ad Avramov, Seculin) e due baby, Carraro e Aya. Anche Benitez gioca con una formazione "innovativa" e regala la prima partita da titolare all'ex gioiellino romanista Alberto Aquilani, che lavora in mediana al fianco di Mascherano. Ritmi bassi. Sembra una gara di fine stagione tra due squadre che nulla più hanno da chiedere, anche se la Fiorentina gioca per il primato del girone e il Liverpool per l'orgoglio. Nonostante tutto, la squadra di Prandelli tiene bene il campo, non teme l'ambiente dell'Anfield Road e anzi, quando può, attacca. Al 33', su angolo, De Silvestri di testa costringe Cavalieri ad un super intervento e sul succesivo corner il portiere si ripete sulla botta di Montolivo. E anche se Gerrard, Mascherano ed Aquilani provano a far girare i Reds, sostenuti a sprazzi sulle fasce da Dossena e Benayoun. Frey è inoperoso. Alla prima occasione il Liverpool passa. Gerrard calcia una punizione dalla destra, Pasqual e compagni perdono l'inserimento sul primo palo di Benayoun, che di testa trova la deviazione vincente. È il 43'. Nella ripresa il Liverpool, galvanizzato dal vantaggio, gioca con più agonismo e la Fiorentina, nonostante l'incitamento dei 3.000 suoi tifosi, soffre. Ma, come avvenuto per il Liverpool nel primo tempo, nel momento migliore degli avversari i viola trovano il pari con un bel diagonale di Jorgensen servito da Gilardino. Benitez non ci sta e dà spazio a Torres. La Fiorentina indietreggia con il Liverpool che colleziona angoli e al 33' sfiora il gol con Pacheco, entrato un paio di minuti prima al posto di Aquilani: Frey si oppone. Poi entra Vargas e confeziona l'assist per Gila. È festa per tutto il popolo viola.

Liverpool (4-2-3-1): Cavalieri, Darby, Skrtel, Agger, Insua, Mascherano (40' st Fabio Aurelio), Aquilani (31' st Pacheco), Benayoun, Gerrard, Dossena, Kuyt (20' st Torres). A disposizione Reina, Carragher, Spearing, Kyrgiakos. All. Benitez.
Fiorentina (4-2-3-1): Frey, Comotto, Natali, Kroldrup, Pasqual, Montolivo, Donadel, De Silvestri (38' st Castillo), Santana (26' st Marchionni), Jorgensen (26' st Vargas), Gilardino. A disposizione Avramov, Seculin, Aya, Carraro). All. Prandelli.
Arbitro: Skomina (Slovenia).
Marcatori: nel pt 43' Benayoun; nel st 18' Jorgensen, 47' Gilardino.
Note: angoli: 9 a 7 per il Liverpool. Ammoniti: Montolivo per gioco falloso, Gilardino per comportamento non regolamentare.
PAGELLE

LIVERPOOL
Cavalieri 6.5 Fabio Aurelio s.v. Dossena 6.5 Agger 5.5 Darby 6 Insua 6 Skrtel 5.5 Benayoun 7 Aquilani 5.5 PACHECO s.v. Gerrard 6.5 Mascherano 6.5 Kuyt 6 Torres 5

FIORENTINA
Frey 6.5 Comotto 6.5 Natali 6.5 Kroldrup 6.5 Pasqual 6.5 De Silvestri 6.5 Jorgensen 7 Donadel 6 Vargas 6 Santana 5.5 Montolivo 6 Marchionni s.v Gilardino 7.5 Castillo s.v. Non giudicabile.

INTER-RUBIN KAZAN 2-0 E SI VOLA AGLI OTTAVI!!!!


LA COPPIA ETO' VELOCE SU UN BELLISSIMO TACCO DI SUPER MARIO IN MEZZO ALL'AREA DI RIGORE E BALOTELLI CON UNA TERRIFICANTE PUNIZIONE METTENO KO IL RUBIN KAZAN.

MILANO - E' andata. La tradizione positiva dell'Inter a San Siro, nel giorno di San Siro, è confermata. Solo vittorie, importantissima l'ottava della serie, giunta contro il Rubin Kazan, che permette l'ingresso agli ottavi di finale di Champions. Michele Mourinho Strogoff aggira la trappola dei tartari: evita il rischio di una partita bloccata scegliendo l'attacco. Lo sguardo torvo della vigilia, l'atteggiamento misterioso, facevano a botte con l'idea di scontatezza. E infatti Mou sorprende: tridente offensivo con Balotelli accanto a Milito ed Eto'o, Sneijder nella linea mediana.

RUSSI OSTICI - Insomma, atteggiamento da partenza a razzo anche se poi, eccezion fatta per un tiro di Balotelli, la prima mezz'ora scivola sul rebus tattico proposto dal sapiente Berdyev: tutti dietro la linea della palla per togliere spazio ai nerazzurri. I campioni di Russia hanno anche un paio di buone soluzioni: Ryazantsev a destra con la sua velocità, il fosforo di Semak in mediana e gli inserimenti degli uomini più rapidi.

CAPITANO CORAGGIOSO - Uno di questi è Karadeniz: il turco non fa particolarmente bene al cospetto di Julio Cesar. Un altro è Murawski, che batte da ottima posizione trovando il corpo di Lucio. Insomma, ci vuole uno con personalità. Roba da Zanetti insomma: il capitano inizia a dare scosse caratteriali con le sue progressioni, fino a trovare il guizzo giusto. E' da una sua caparbia azione a sinistra che il pallone giunge a Balotelli: colpo di tacco a liberare Eto'o che non perdona da pochi passi.

LA FIRMA DI BALOTELLI - Nella ripresa, Rubin con Semak avanzato tra le linee: mossa pericolosa per l'Inter, che di fatto rischia però su due azioni da corner, con Karadeniz e Noboa che sbagliano da posizione favorevole. La terza è per Dominguez, il cui sinistro da una dozzina di metri trova prontissimo Julio Cesar. L'Inter però non sta a guardare. Cambiasso dalla distanza testa la reattività del portiere Ryzhikov, Balotelli invece ne polverizza i riflessi: una punizione strepitosa, un siluro che di fatto chiude i giochi. Manca ancora un quarto di partita, che trascorre ancora con qualche occasione (su tutte un palo colto da Sneijder) ma con la qualificazione in cassaforte.

''LA SQUADRA HA CORSO BENE'' - Mourinho parla poco a fine partita. Meglio disposto Eto'o, che analizza la partita: "La chiave della vittoria è stata che la squadra ha corso molto e bene. A Barcellona avevo detto che avevamo corso molto e male. Questa è la chiave del successo". Intanto il camerunense comincia a trovare con frequenza la via della rete: "E' il mio nono gol della stagione, ma non è ancora abbastanza, i calcoli si fanno alla fine, l'importante è poter continuare così". Adesso ci sono gli ottavi di finale, come seconda l'Inter rischia di trovarsi di fronte una formazione molto blasonata:"Non possiamo scegliere, a volte chi ha meno blasone poi alla fine ti batte. Non ci sono preferenze, dipenderà soprattutto da noi, se giochiamo come stasera possiamo battere chiunque".

LA SODDISFAZIONE DI MORATTI - Il presidente Moratti commenta la voglia di osare di Mourinho: "La disposizione tattica offensiva è stata la chiave del match, quella che ha dato la carica ed ha anche intimorito gli avversari. Poi al resto hanno pensato i giocatori, Zanetti ad esempio è stato uno di quelli che ha inciso". Grande prova di Balotelli: "Mou ha fiducia nelle sue qualità, altrimenti non lo farebbe giocare dal 1' in una gara di questo tipo. La Nazionale? Ne sarei felice"


Inter batte Rubin Kazan 2-0 (1-0)
Inter (4-3-3): Julio Cesar 6.5, Maicon 6.5, Lucio 6.5, Samuel sv (15' pt Cordoba 6), Zanetti 7, Stankovic 6 (7' st Cambiasso 6.5), Sneijder 6.5, Thiago Motta 6, Eto'o 6.5, Balotelli 7 (30' st Muntari 6), Milito 6. (1 Toldo, 23 Materazzi, 14 Vieira, 18 Suazo). All.: Mourinho 7.
Rubin Kazan (4-2-3-1): Ryzhikov 6.5, Kaleshin 6, Salukvadze 5, Navas 6, Popov 5.5, Noboa 5.5 (36' st Bystrov 6), Semak 6.5, Ryazantsev 6.5 (39' st Balyaykin sv), Karadeniz 6 (29' st Kasaev sv), Murawski 5.5, Dominguez 6.5 (29 Revishvili, 3 Ansaldi, 6 Sibaya, 32 Gorbanets). All.: Berdyev 6.
Arbitro: Vink (Olanda) 6.
Reti: nel pt 30' Etòo; nel st 19' Balotelli.
Angoli: 5-4 per il Rubin Kazan.
Recupero: 2' e 3'.
Ammoniti: Balotelli, Murawski, Navas per gioco falloso; Lucio per comportamento irregolare.
Spettatori: 49.539

lunedì 30 novembre 2009

INTER-FIORENTINA DECIDE IL SOLITO MILITO!!!


Dopo una partita con tantissime occasione per l'inter ma senza riuscire a segnare "eto' l'uomo che ha sbagliato di piu' speriamo che si sia tenuto per la juve" è arrivato il rigore meritatissimo su fallo netto su il principe MILITO che se non ci fosse lui sarebbero guai che al 40° del secondo tempo spezza l'equilibro tra Inter e Fiorentina portando l'inter in vantaggio.bisogna anche ricordare quaresma che finalmente si è messo in mostra con qualche buono spunto e quasi segnando.

venerdì 5 giugno 2009

SANTON un "predestinato" anche lippi se ne' accorto!!!


Marcello Lippi aveva già avuto modo di elogiarlo ancora prima di averlo a disposizione, fra gli azzurri. Esperienza questa che non ha cambiato il giudizio su Davide Santon. "Avevo detto che era un predestinato: ebbene, è così" ha detto il ct, che non ha annunciato la formazione in campo sabato in amichevole con l'Irlanda del Nord, ma ha ribadito: "La Confederations Cup? Cercheremo di vincerla, ma se non fosse così non ci strapperemo i capelli".



"Ho completato la lista dei 23 per il Sudafrica utilizzando criteri di coerenza, le convocazioni sono state fatte sulla base di un anno di lavoro". Così Marcello Lippi ha spiegato la scelta dei 10 giocatori aggregati al gruppo dei 13 già convocati per la Confederations Cup. "Ho voluto dare una settimana di riposo a chi ha lavorato e faticato di più - ha proseguito Lippi -. Mi è dispiaciuto in particolar modo per Brighi, D'Agostino e Pazzini, meritavano di venire in Sudafrica in 26-27, ma contano anche certe priorità. Dossena? Fa parte da tutto l'anno del gruppo, non vedo perché non avrebbe dovuto farne parte adesso".

"Per chi tornerà a casa questo può diventare un punto di partenza, per loro ci saranno altre possibilità" assicura Lippi, che poi parla della partita di sabato. "Vogliamo dimostrare di avere la capacita di diventare una squadra in poco tempo, vogliamo fare una bella gara, possibilmente vincendola" spiega il ct, che poi commenta il no degli ultras nerazzurri all'impegno della Nazionale all'Arena Garibaldi. "Comprendo la delusione e il dispiacere dei tifosi del Pisa, ma noi abbiamo risposto alla chiamata del presidente e del sindaco" ha spiegato Lippi.

giovedì 23 aprile 2009

giovedì 9 aprile 2009

MATRIX UN GOL STREPITOSO DA 30 METRI!!!!



DOPO IL GOL PRENDE E SE NE VA GRANDE MATRIX!!!

mercoledì 12 novembre 2008

Adriano ci ricasca, via a gennaio?Si dà malato e Mourinho è furioso.....


MA DICO IO ERA TORNATO A FARE GOL GIOCAVA PER LA SQUADRA RIDEVA IN CAMPO ECCC.
MA PERCHE' NE COMBINA SEMPRE UNA?????IO SPERAVO TANTO CHE TORNASSE IN SQUADRA CON UN BEL GOL E TUTTO SI METTAVA A POSTO E INVECE SI DA AMMALATO (SPERIAMO CHE SIA VERO) BO A QUESTO PUNTO MI VIENE IL DUBBIO CHE VOGLIA ANDARE VIA PERCHE' ARRIVA SEMPRE IN RITARDO(SOLO LUI SU UNA ROSA DI CIRCA 30 GIOCATORI) SE NON GIOCA FA' POLEMICA ADESSO SI DA PURE MALATO BO IL DUBBIO C'E' IO SPERO CHE STI VERAMENTE MALE E CHE TORNI PRESTO DISPONIBILE MA SE NON FOSSE COSI' E SIA ANCORA UN CAPRICCIO ALLORA E MEGLIO CHE SE NE VADA E BASTA COSI FINIAMO QUESTA TELENOVELA!!!
DETTO DA UN INTERISTA ABBASTANZA SVEGATATO!!!!


Mourinho aveva annunciato il suo ritorno tra i convocati per la trasferta di sabato a Palermo ma Adriano ne ha combinata un'altra delle sue: si è dato malato comunicando soltanto ad allenamento in corso di avere la febbre. Il tecnico è andato su tutte le furie e lo strappo sembra ora davvero difficile da ricucire. Per questo Adriano potrebbe andare via già a gennaio. Nel caso restasse fino a giugno, possibile uno scambio con l'Atletico per Aguero.


Sembrava che la 'punizione' fosse finita e che Adriano fosse destinato a ritornare in squadra dopo l'ennesima bravata di una notte in discoteca e del ritardo all'allenamento del giorno dopo. Mourinho lo aveva annunciato domenica scorsa: "Se continuerà ad allenarsi come nell'ultima settimana giocherà sicuramente a Palermo...".

Il brasiliano, fuori dal 26 ottobre scorso, ci ha messo davvero poco per smentire il suo allenatore: martedì ha fatto sapere di avere la febbre soltanto quando i compagni erano già in campo ad allenarsi. Mou non l'ha presa bene e questo episodio potrebbe essere decisivo per una definitiva rottura tra i due e tra Adriano e l'Inter. Molto probabile quindi che il giocatore venga messo sul mercato già a gennaio. Spunta però un'altra ipotesi: Adriano cioè potrebbe restare fino a fine stagione e nel mercato di giugno essere una pedina di scambio nell'operazione che porterebbe il talento dell'Atletico Madrid Aguero in maglia nerazzurra. Nella corsa al "Kun" l'Inter è in pole position: il suocero Maradona è in ottimi rapporti con Massimo Moratti e in futuro lavoreranno insieme. Il primo contatto tra il club nerazzurro e quello spagnolo sarebbe già avvenuto nei giorni scorsi. Di fronte all'offensiva del Manchester City per il giocatore argentino, la dirigenza di via Durini avrebbe rotto gli indugi per non restare spiazzata.

http://www.sportmediaset.it

martedì 11 novembre 2008

Moggi:"Basta, col calcio ho chiuso"era ora dovevi aver chiuso tanto tempo fa'!!!


"Prima erano complotti, ora casualità"
Luciano Moggi è tornato a parlare. L'ex dg bianconero ha rilasciato dichiarazioni spontanee al veleno al processo Gea, lanciando pesanti accuse a tutto il mondo del calcio: "Se tutto quello che succedeva prima non succedesse più direi che ho sbagliato, ma non è così. Prima erano complotti, ora sono casualità". Poi ha aggiunto: "Quello del calcio è un mondo in cui non voglio tornare. Mi limiterò ad osservarlo dall'esterno, come giornalista critico".


Durante il suo intervento Moggi ha avuto parole di fuoco soprattutto per l'ex ds della Roma e attuale dirigente della federcalcio inglese Franco Baldini: "In passato ha detto molte cose che non stavano nè in cielo nè in terra. E' quella persona che prima di Roma-Juventus ha discusso con me dei problemi del calcio e di come potevano essere risolti. E' la stessa che mi ha accusato per Baiocco, a cui disse di starsene buono per un anno al Perugia per poi passare alla Roma a parametro zero, cosa che non poteva fare visto che era in trattative per rinnovare il contratto con il Perugia. E' la stesso che mi ha accusato per l'affare Chiellini, ma la Roma in quel momento non poteva operare sul mercato".

Davanti alla decima sezione penale del tribunale di Roma è intervenuto anche il figlio Alessandro, che ha voluto precisare quale fosse il suo ruolo all'interno della Gea: "Il mio lavoro si basa esclusivamente sui rapporti personali. Ho cercato di farmi apprezzare e ciò ha determinato, anche attraverso il passa parola, che fossero i calciatori a cercare me". Rifiuto in maniera totale le accuse che mi vengono mosse. Ognuno alla Gea le proprie competenze ed io mi occupavo di calciomercato".

TESTO PRESO DA:www.sportmediaset.it

lunedì 8 settembre 2008

come deve giocare l'italia mercoledi???

Italia: Lippi prova il tridente
Del Piero-Iaquinta-Gila possibile trio
Prove d'attacco per la Nazionale di Marcello Lippi, che mercoledì affronterà la Georgia ad Udine nella seconda partita di qualificazione per i Mondiali del 2010. Il secondo allenamento a Gradisca d'Isonzo si è concluso con una partitella 9 contro 9, durante la quale il ct ha provato il possibile attacco anti-Georgia, con Del Piero, Iaquinta e Gilardino. In difesa, assai probabile l'esordio di Andrea Dossena al posto dell'infortunato Grosso.
Cambio di modulo, ma fiducia a Gilardino. Queste sembrano dunque le scelte del commissario tecnico in vista del match contro la Nazionale di Hector Cuper. E il bomber viola è pronto. "I segreti per un calciatore? Continuità e fiducia. E ora ce li ho, alla Fiorentina e in Nazionale". E ancora: "Il futuro è mio, ho 26 anni e tanta voglia di far bene, per il club e per la Nazionale. Ora cerco anche un gol in azzurro, dopo quello alla prima giornata con la Fiorentina".
Il centravanti viola ha voluto difendere la prestazione offerta in coppia con Toni sabato sera contro la Georgia. "Le critiche sono state banali, insieme avevamo fatto benissimo contro l'Olanda e la Germania prima dei Mondiali".
Intanto, per quanto riguarda la difesa, Dossena non si sbilancia sul proprio possibile impiego. "Non so se giocherò come dite voi giornalisti, però potrei avere questa opportunità. Io, Iaquinta e Di Natale al Friuli? Sarebbe bello, mi immagino già lo stadio, sarà molto caldo. Il Friuli ha fame di avvenimenti così".