giovedì 28 gennaio 2010

Parcheggiare una Panda larga 149 cm in un box di 155 cm

Parcheggiare una Panda larga 149 cm in un box di 155 cm. E' l'impresa compiuta ogni giorno da Eugene Breynaert, 87enne di Liedekerke, in Belgio. Il video che mostra Eugene infilarsi nel garage e entrare in salotto direttamente dallo sportello della sua Fiat lo ha reso una celebrità su internet.

giovedì 21 gennaio 2010

GRANDE FRATELLO:VERONICA AVEVA GIA' FATTO LESBO CON LA CONIGLIETTA LAURA PEREGO


Nella settimana in cui Veronica Ciardi finisce in nomination con Sarah Nile, la coniglietta italiana di Playboy con cui ha scambiato baci lesbo, una pornostar sbugiarda la gieffina. "E' evidente che è abbastanza disinvolta nell'amoreggiare con una donna - ha detto Laura Perego a Tutto In - Abbiamo avuto una relazione in piena regola. C'è stato anche del sesso nella sua auto e a casa sua".

“Ho incontrato Veronica in discoteca al Pascià di Riccone – racconta Laura– e ci siamo subito piaciute, ci siamo viste diverse volte, abbiamo avuto una storia. Ma per entrambe non era una nuova esperienza già allora”. Si è trattato di una relazione in piena regola: “Mi sono innamorata della sua dolcezza. I suoi modi rozzi e volgari sono una maschera”, aggiunge l’attrice.

E poi continua: “E’ stata una grande emozione. Non era già allora la prima volta né per lei né per me. Laura adesso si dice ferita e dichiara di voler aspettare Veronica fuori dalla casa per un chiarimento. E la storia con Sarah la Perego crede che finirà in una bolla di sapone:Hanno preso al balzo un’opportunità per mettersi in mostra e fare audience”.

lunedì 18 gennaio 2010

AVATAR IL FILM DELL'ANNO!!!!!


Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l'atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ?guidati' dall'umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare. È soprattutto un enorme giacimento di un minerale prezioso per la Terra su cui la catastrofe ecologica ha ridotto a zero le fonti di energia. Uomini d'affari avidi e militari si trovano così uniti nel tentativo di spoliazione del pianeta. C'è però un problema: gli indigeni Na'vi non hanno alcuna intenzione di farsi colonizzare. Il compito iniziale dell'avatar di Jake sarà quello di conoscerne usi e costumi e di farsi accettare all'interno delle loro comunità. Sarà così in grado di riferire se sia possibile sottometterli. Jake conosce così Neytiri, una guerriera Na'vi figlia del capo tribù. Da lei impara a divenire un guerriero molto diverso dal marine che è stato e se ne innamora ricambiato. Da quel momento la sua visione dell'impresa cambia.
James Cameron è tornato e, ancora una volta, ha lanciato la sua sfida molto personale al mondo del cinema. Così come in Titanic, snobbato a torto dalla critica più vetero-conservatrice, anche in Avatar decide di basare l'impresa su una sceneggiatura che a un primo sguardo non può non apparire decisamente semplice (anche se chi ha fatto facili e ironici riferimenti a Pocahontas ha dimenticato che la giovane indiana d'America visse, nella sua storia d'amore con John Rolfe, il percorso esattamente opposto a quello qui narrato).
Cameron si rivela, proprio grazie agli stereotipi narrativi di cui fa ampio uso, un vero autore. Potrebbe sembrare un ossimoro ma non è così. Perché pesca citazioni a piene mani dalla storia del cinema (non rinunciando, ad esempio, a citarsi richiamando in servizio la Sigourney Weaver, un tempo Ripley, offrendole un'entrata in scena provocatoria con sigaretta accesa o attingendo per il personaggio di Tsu'tey al Vento nei Capelli di Balla coi lupi) ma riesce a trasferirle nelle proprie ossessioni narrative. Che sono quelle (tanto per citarne solo alcune) della scoperta di ?Nuovimondi' da Abyss al già citato Titanic o del cosa significhi sentirsi alieno e sul cosa accade quando la prospettiva si rovescia.

QUI SOTTO IL LINK PER GUARDARE TUTTI I FILMATI DEL FILM:
http://www.comingsoon.it/video.asp?key=846|3354

Ma è soprattutto il mistero delle dinamiche organiche naturali e del loro rapporto con la Scienza e con i suoi prodotti (siano essi macchine come in Terminator o corpi che sono al contempo un sé e un ?altro da sé' come gli avatar) che lo affascina. Non facendogli però dimenticare che al pubblico (anche al più vasto, indispensabile per riassorbire gli enormi capitali investiti e trarre un profitto) non è sufficiente offrire la tecnologia più avanzata (che qui non manca). Non basta ?stupirlo'.
Anche se nel modo più accessibile è fondamentale suscitare un pensiero. In Titanic ci si immergeva alla ricerca di un tesoro e se ne riportava invece una traccia di memoria (il ritratto) che spingeva poi lo spettatore a interrogarsi su una nave che diveniva, senza superflue sottolineature, il simbolo della divisione in classi di una società. In Avatar, pensato 15 anni fa ma realizzato negli ultimi 4, la recente lezione della guerra in Iraq lascia le sue tracce profonde. Ancor più del discorso ecologico che sottende tutto il film (con la sua visione di un'energia panica da rispettare) è quello sulla facile etichettatura di nemici applicabile a coloro che posseggono le fonti energetiche che abbisognano ai più forti che maggiormente segna la narrazione. È storia di sempre, si dirà, già vista (al cinema) e sentita. Ma ci vogliono registi capaci di osare, consapevoli che tutte le storie sono già state narrate ma che alcune meritano di essere ribadite con tutta la forza della spettacolarità che è possibile mettere in campo.
Avatar non sarà il film che rivoluzionerà la storia del cinema ma Cameron merita rispetto e ammirazione. Sa perché e su quali temi rischiare, in un'epoca in cui la grande maggioranza cerca l'incasso sicuro. Onore al merito.

venerdì 15 gennaio 2010

DEXTER L'ATTORE MICHAEL C. HALL E' MALATO DI CANCRO


Michael C. Hall, star della serie "Dexter" ha un cancro al sistema linfatico. Lo ha annunciato lo stesso attore statunitense precisando di essere affetto dal linfoma di Hodgkin. Hall, 38 anni, ha spiegato in un comunicato di aver avuto la fortuna di una "precoce diagnosi" con un esito favorevole.

"Ringrazio i medici e gli infermieri per la loro competenza e le loro cure", ha aggiunto il "serial killer" più famoso d'America (ma anche l'eccezionale interprete del cult serial Six feet under). Secondo il portavoce di Hall, Craig Bankey, la malattia sta regredendo e l'attore continuerà a seguire la terapia in un centro della regione di Los Angeles. Hall, ha detto di voler partecipare domenica alla cerimonia dei Golden Globes mentre alla fine di gennaio sarà presente agli Screen Actors Guild Awards, assieme alla moglie Jennifer Carpenter, che nella serie "Dexter" è la sorella del protagonista.

Le riprese della quinta stagione della serie sul poliziotto dalla doppia personalità - di giorno svolge indagini su omicidi, di notte veste gli abiti del giustiziere divino - inizieranno verso la fine del 2010.

RAGAZZO SI TATUA OCCHIALI IN FACCIA!!!

martedì 12 gennaio 2010

LA COPPIA PIU' BELLA DEL 2009 E'..................!!!


ECCO LE ULTIME NOTIZIE DELLA COPIA:

Basta una loro apparizione per far risvegliare il gossip hollywoodiano. Elisabetta Canalis ormai non perde più un'occasione mondana per farsi fotografare accanto al suo George Clooney. Anche a New York al Film Critics Circle Awards la coppia si è presentata felice e sorridente mano nella mano. Intanto qualcuno dice che George voglia vendere la villa sul lago di Como, ma che sicuramente sposerà la Canalis in autunno.

Che i due si sposeranno entro l’anno, prima lo ha detto Alfonso Signorini. E il direttore di Chi in quanto a gossip la sa lunga, visto che è stato il primo a pubblicare le foto inedite della ex velina con il divo di Hollywood. Poi lo ha ribadito in tv Massimo Boldi, che con la Canalis girerà presto un film. Per gli amanti della telenovela più romantica del 2009 non resta che attendere la fine dell’estate quando pare i fiori d’arancio sbocceranno.

Intanto si rincorrono anche le voci secondo le quali l’attore abbia intenzione di vendere la villa sulle sponde del lago di Como. Sarebbe proprio un brutto colpo per la città lariana che ha adottato Clooney e con il divo ha visto salire le quotazioni cittadine. Inoltre durante l’estate la dimora di Laglio è stata il nido d’amore di George ed Elisabetta. Chissà cosa deciderà George…

Per ora quel che pare certo è che non ha intenzione di mollare la sua bella fidanzata italiana e lo dimostra con quanta forza la tenga stretta per mano.

L'A-TEAM TORNANO AL CINEMA


Se negli anni ’80 eravate ragazzini avrete probabilmente passato molto tempo guardando A-Team. Quattro protagonisti, Sberla, Baracus, Murdock e John “Hannibal” Smith avranno allietato i vostri pomeriggi con le loro pericolose imprese, fatte sempre per aiutare i più deboli. Ora il team si appresta a tornare sullo schermo, perché la 20th Century Fox sta girando, in Canada, il nuovo adattamento.

Forse il film inizierà con la frase che apriva ogni puntata, “Se avete un problema che nessuno può risolvere e se riuscite a trovarli forse potrete ingaggiare il famoso A-Team”, ma è certo che non sarà facile sostituire le facce dei vecchi protagonisti. Così la Century Fox ha iniziato a diffondere le prime foto del cast, per preparare i fan al cambiamento.
John Hannibal Smith, interpretato nella serie originale dall’ancora affascinante George Peppard (indimenticabile coprotagonista maschile di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany), sarà impersonato da Liam Neeson. Difficile eguagliare lo sguardo di Peppard, così gli autori hanno deciso di cambiare decisamente stile. Il colonnello Smith non potrà però evitare di dire “adoro i piani ben riusciti”, magari mentre si infila i guanti di pelle nera o si accende un nuovo sigaro.
Al suo fianco ci sarà l’affascinante Bradley Cooper nel ruolo del tenente Templeton “Sberla” Peck, ruolo allora di Dirk Benedict. Noto soprattutto al pubblico femminile, Cooper è stato il reporter Will Tippin nella serie tv Alias e riuscirà bene a sostituire Benedict intrufolandosi, grazie alla sua faccia da bravo ragazzo, nei vari contesti sociali. Sharlto Copley sarà il capitano H.M. “Howling Mad” Murdock, all’epoca interpretato da Dwight Schultz mentre il pugile e wrestler Quinton “Rampage” Jackson sostituirà Baracus, conosciuto più come Mr. T.

Il film uscirà nelle sale americane l’11 giugno del 2010. Anche in questo caso non mancherà una presenza femminile: la Fox ha scelto Jessica Biel che, nel remake, interpreterà un’ex fiamma di Bradley Cooper-Sberla.
Nella serie originale i quattro protagonisti erano una squadra di veterani del Vietnam ricercati dall’esercito per un crimine che non avevano mai commesso. Grazie alle loro tecniche di combattimento e soprattutto grazie alla loro furbizia, i quattro aiutavano i più deboli a difendersi dalle ingiustizie dei potenti e riuscivano a vincere ogni volta, spesso senza nemmeno farsi pagare. Così viaggiavano su e giù per gli Stati Uniti sempre inseguiti dalle forze militari. Solo nell’ultima serie, del 1986, i quattro saranno catturati dall’esercito e accetteranno in alternativa agli anni di prigionia ancora da scontare, di prestare servizio in missioni segrete del governo, sotto il generale Hunt Stockwell.
L’impianto di base del telefilm dovrebbe cambiare di poco. Aggiornato ai tempi moderni i quattro protagonisti non saranno più veterani del Vietnam ma della guerra in Iraq. Se nel telefilm, però, l'A-Team usava le armi ma raramente uccideva i nemici, nel film (stando alle indiscrezioni) dovrebbe essere tutto molto più violento.

domenica 10 gennaio 2010

Ryanair e l'Enac trovato accordo!!!


Pace fatta tra Ryanair e l'Enac (l'ente nazionale per l'aviazione civile). Si archivia così la polemica, apertasi nelle scorse settimane, sui documenti di riconoscimento validi per l'imbarco. Disputa che aveva portato la compagnia low cost irlandese a minacciare la cancellazione dei voli nazionali sulle tratte italiane. Ryanair non solo ripristinerà tutti i voli a partire dal 23 gennaio, ma accetterà tutti i documenti rilasciati dallo Stato Italiano. Quindi non solo passaporti e carte di identità, ma anche altri documenti d'identità nazionale validi nella zona Ue/Eea, in accordo ai requisiti di sicurezza applicati su tutte le tratte europee coperte dalla compagnia.

Lo ha confermato il presidente dell'Enac, Vito Riggio, spiegando che Ryanair si è scusata per l'uso della parola 'sicurezza' che si riferiva al loro sistema operativo e non agli aeroporti italiani in cui "la sicurezza e' ai massimi livelli in questo momento" ha sottolineato Riggio.

Soddisfazione di Matteoli e Maroni
Soddisfazione del governo per l'intesa raggiunta tra l'Enac e la Ryanair. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, e il titolare del dicastero delle infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, hanno espresso la loro gratitudine all'opera di mediazione dei vertici dell'Enac per risolvere la questione. "Sono molto soddisfatto - ha detto Maroni - per questo chiarimento, dal quale emerge che i problemi di 'sicurezza' non riguardano gli aeroporti italiani ed è stato tutto un equivoco linguistico". Sulla stessa linea il commento dell'inquilino di Piazza della Croce Rossa: "Esprimo il mio ringraziamento e le mie congratulazioni all'Enac e in particolare al presidente Vito Riggio - sono le parole di Matteoli - per questa mediazione che permette di non perdere i voli Ryanair e al contempo nessuno viene meno sull'unanimità dei comportamenti delle compagnie aeree".

Ryanair: soddisfatti per l'accordo raggiunto
"Dal momento che Ryanair effettua i check- in esclusivamente online - riporta la nota diffusa dalla compagnia aerea - è necessario per la sicurezza in volo che il personale in cabina e all'imbarco possa identificare velocemente tutti i passeggeri". Adrian Dunne, direttore delle operazioni di Terra di Ryanair, si dice soddisfatto dell'accordo e aggiunge: "Vorremmo ringraziare il direttore generale dell'Enac Alessio Quaranta e le autorità italiane per il contributo e l'assistenza nella risoluzione di questa disputa".
Tutti i passeggeri che hanno prenotato dei voli con Ryanair su tratte domestiche italiane dopo il 23 gennaio, ha continuato Dunne, "verranno contattati e informati che il loro volo partirà come previsto e senza interruzioni. Inoltre sarà loro ricordato che dovranno esibire i documenti richiesti su tutte le tratte della compagnia, come già scritto sul sito www.ryanair.com al momento della prenotazione".

INTER-SIENA UN SPETTACOLARE 4 A 3


Inter-Siena 4-3 nel secondo anticipo della 19/a giornata di A, ultima d'andata. Nerazzurri a +11 sul Milan prima di Juve-Milan.
Le azioni dei gol:
Al 18' Maccarone da fuori area lascia di sasso Julio Cesar. Milito risponde al 24': diagonale da sinistra.Al 36' la prima magia di Sneijder su punizione.Ma al 37' Ekdal fa 2-2 e al 65' il Siena torna avanti con Maccarone che gira in rete un assist di Reginaldo.Nel finale l'Inter ribalta il risultato:punizione di Sneijder all'89' e sinistro di Samuel al 94'.

Ecco le pagelle di Inter-Siena:

Inter:

JULIO CESAR 6- L’estremo difensore dell’Inter non sempre avere grandi responsabilità in occasione dei gol di Massimo Maccarone e Martin Ekdal.

MAICON 5.5- All’Inter mancano le sue consuete sgroppate sulla fascia destra. Soffre moltissimo la serata super di Massimo Maccarone.

LUCIO 5- Partita negativa da parte del difensore centrale dell’Inter. L’emblema della sua serataccia è la vana rincorsa su Ekdal autore del 2-2.

CORDOBA 5.5- Gara negativa da parte della coppia di difensori centrali dell’Inter. Cordoba e Lucio ne combinano davvero di tutti i colori.

ZANETTI 6- Solita prestazione generosa da parte del capitano dell’Inter. La sua corsa sulla fascia sinistra non è mancata per tutti i novanta minuti.

STANKOVIC 5- Prestazione negativa da parte del centrocampista offensivo dell’Inter. Si prende l’ammonizione per un fallaccio su Jajalo.

THIAGO MOTTA 5.5- Il centrocampista brasiliano continua il suo scarso periodo di forma. Spesso in ritardo sulle palle vaganti in mezzo al campo.

SNEIJDER 8- Solita ottima partita da parte del trequartista dell’Inter. Delizioso il calcio di punizione che vale il 2-1 dell’Inter. Realizza l’importantissima rete del 3-3.

QUARESMA 6- Partita di alti e bassi per l’esterno offensivo dell’Inter. Alle volte si incaponisce con il suo esterno destro: “la trivela”.

PANDEV 6.5- Altra buona partita per l’attaccante macedone dell’Inter. Solo grandi interventi di Gianluca Curci gli negano la gioia del gol.

MILITO 7.5- Il bomber argentino dell’Inter non delude nemmeno questa sera. Prodezza magnifica in occasione della rete dell’1-1. Una garanzia.

SAMUEL 7- Gioca nell’insolito ruolo di terzino sinistro e si comporta molto bene. Mai pericoloso in fase offensiva. Tiene bene la posizione. Realizza con freddezza la rete del 4-3 finale.

ARNAUTOVIC 6.5- Seconda presenza consecutiva in Serie A. Gioca 45′ minuti di buon livello. Non sfrutta al meglio le occasioni da gol capitate sui suoi piedi.

STEVANOVIC 6- Il giovane gioiellino del vivaio dell’Inter entra al 62′ e porta a compimento una buona prestazione. Finisce il match nel ruolo di terzino sinistro.

Siena:

CURCI 6- Non può nulla sui gol dell’Inter. Compie una parata miracolosa su Goran Pandev. Si riscatta dopo il ko con la Fiorentina.

CRIBARI 6- Dopo il traumatico esordio contro la Fiorentina riesce a giocare una buona partita. Molto bene nel gioco aereo.

ROSI 6.5- Uno dei migliori della difesa del Siena. Deve crescere nella marcatura a uomo ma è davvero bravo in fase offensiva.

BRANDAO 5- Certamente il peggiore della difesa del Siena. Sempre insicuro, viene saltato costantemente da Diego Milito.

DEL GROSSO 6- Buona partita da parte dell’esterno di difesa del Siena. Pericolose le sue sortite sulla fascia.

VERGASSOLA 6- Una delle bandiere del Siena. Lotta con determinazione durante tutto l’arco della partita. Un mediano instancabile.

CODREA 5.5- Il centrocampista rumeno del Siena ci mette grandissimo impegno ma sbaglia troppi passaggi in mezzo al campo.

EKDAL 7- Uno dei migliori giovani del campionato di Serie A. Bellissime verticalizzazioni ed un gol che lascia il segno.

REGINALDO 6.5- Buona gara da parte dell’attaccante esterno del Siena. Sempre pericoloso quando punta i difensori dell’Inter.

JAJALO 6- Buona partita da parte del centrocampista offensivo del Siena. Non è preciso nella fase conclusiva dell’azione.

MACCARONE 8.5- Partita perfetta da parte dell’attaccante del Siena. Gol magnifico ed assist per la rete del giovane centrocampista Ekdal. Nel secondo tempo realizza la magia del 3-2.

PEGOLO 6- Subentra al posto dell’infortunato Curci e si disimpegna complessivamente bene. Bella la sua parata su un tiro dalla distanza di Sneijder. Non può nulla sui gol dell’Inter.

FINI 5.5- Ci si aspettava decisamente di più da un giocatore con le sue qualità tecniche. Il Siena viene tradito da uno dei suoi uomini di maggiore spessore.

JAROLIM 5.5- Gioca al di sotto delle aspettative. Entra con il Siena in vantaggio e non riesce ad arginare gli attacchi dell’Inter.

mercoledì 6 gennaio 2010

Sylvester Stallone si rompe il collo sul set


Sylvester Stallone si è rotto il collo durante le riprese di una scena d'azione del film "The Expendables". La star di Hollywood stava lottando con Stone Cold Steve Austin, ex wrestler statunitense e ora attore. La produzione della pellicola è terminata lo scorso giugno, ma Stallone ha raccontato del suo incidente sono ora, intervistato dalla rivista inglese FHM.
Stallone e Schwarzenegger

"La mia lotta con Steve Austin era talmente violenta che ho finito per fratturarmi il collo, non sto scherzando", ha raccontato Stallone. L'attore in seguito è stato trasportato d'urgenza in ospedale. "Non lo avevo mai detto a nessuno", rivela la star, "ma ho avuto un'operazione davvero seria e mi è stata applicata una placca di metallo nel collo".

"The Expendables" è un film d'azione diretto e interpretato da Stallone. Uscirà nelle sale il 20 agosto del 2010. E' stato girato tra Brasile, New Orleans e Los Angeles. La pellicola, un tributo ad una serie di film d'azione degli anni '80 , racconta la vicenda di alcuni mercenari che accettano come ultimo incarico di rovesciare un dittatore del Sud America. Nel cast, oltre a Stallone, ci sono altri veterani di film d'azione, tra cui Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger e Mickey Rourke.

CHIVU OPERAZIONE TUTTO OK!!!


Grande paura per Cristian Chivu, che in uno scontro di gioco con Pellissier ha rimediato una piccola frattura al cranio. Il difensore romeno è stato sottoposto a intervento chirurgico all'ospedale di Verona, dove la squadra si è recata prima di ritornare a Milano in pullman per sincerarsi sulle condizioni del compagno. L'operazione è perfettamente riuscita e i medici sono fiduciosi. Chivu trascorrerà la notte in terapia intensiva.

All'intervento, durato oltre un'ora ed eseguito dal professor Sergio Turazzi con l'equipe di neurochirurgia dell'ospedale di Verona, ha assistito il professor Franco Combi, responsabile dell'area medica dell'Inter.

"Chivu ha subito un trauma cranico in regione parietale a destra che ha provocato delle fratture con l'affossamento della teca cranica verso l'interno e un sanguinamento, un ematoma di dimensioni contenute - ha spiegato Turazzi al sito nerazzurro - L'intervento si è reso necessario soprattutto per la presenza di questo ematoma ed è consistito nel risollevare i frammenti ossei sprofondati verso il cervello, nello svuotare lo stesso ematoma e porre condizioni affinché l'ematoma non si riformi. L'intervento è andato regolarmente. La parete cerebrale appariva indenne, la scatola cranica e' stata ricostruita con l'osso del paziente e ha riacquistato un profilo normale. Tutto si è svolto regolarmente e quindi siamo abbastanza fiduciosi affinché il paziente possa guarire senza problemi''.

Sui tempi di recupero: "E' prematuro dire quando il paziente possa lasciare l'ospedale. Ma ci sono le premesse affinchè tutto possa risolversi nel miglior modo".

martedì 22 dicembre 2009

Cene insolite in posti da sogno


Da New York alle Piccole Antille, ecco i ristoranti dove assaggiare i cibi più strani e indimenticabili. Dal tartufo bianco fritto alla torta d'oro 24 carati, senza dimenticare la pizza farcita di caviale e aragosta e l'amburgher al foie gras


Si può viaggiare anche con il palato. A caro prezzo, ma si può fare. È ciò che promettono i menu degli 11 ristoranti che Forbes giudicato i più stravaganti e cari del mondo. Torte d'oro, pizze con caviale e aragosta, hamburger al manzo kobe, tartufi bianchi fritti. Dalla Napa Valley alle Piccole Antille, vi portiamo alla scoperta di posti più che esclusivi.

1 Caviar, New York City
Nel ristorante di Daniel Boulund per il menu degustazione si spendono 250 dollari. Sappiate che si tratta tutto sommato di un buon prezzo confrontato ad altri ristoranti di livello simile di Manhattan. Però state attenti agli extra, tipo champagne accompagnato da caviale da consumarsi nel salotto prima del pranzo: per 50 grammi di uova di storione iraniano del Mar Caspio si spendono 860 dollari. Rischia di rimanere sullo stomaco, eh?

2 The French Laudry, Napa Valley
Lo chef Thomas Keller e il suo staff offrono due tipi di menu degustazione di nove portate a 240 dollari: il menu assaggi e il menu vegetariano, che promettono entrambi delle esperienze indimenticabili per i vostri palati. La particolarità della cucina è di utilizzare solo ingredienti di stagione e promette di non replicare lo stesso ingrediente in nessuna delle portate. È una vera missione trovare un tavolo in questo ristorante della Napa Valley. La sala da pranzo è intima, elegante e accogliente allo stesso tempo: ci si potrebbe stare per ore e ore.

3 Kempinski Hotel, Instanbul
Avete mai mangiato una torta d’oro? Al Çýragan Palace Kempinski Hotel di Instanbul, un cinque stelle affacciato sul Bosforo, potrete farlo. Il prezioso dolce costa mille dollari, e conta tra gli ingredienti vaniglia della Polinesia Francese, frutta impregnata di rum Giamaicano e come glassa oro commestibile a 24 carati.

4 Les Amis, Singapore
Ai danarosi amanti delle cucina francese questo ristorante elegantissimo di Singapore mette a disposizione un menu a base di tartufo bianco che parte da 800 dollari, esclusi i vini per cui è tra l'altro famoso. I tartufi vengono anche serviti fritti, e chi li ha assaggiati assicura che siano una bontà. Tra le specialità gli asparagi con hamachi, pesci pregiati e famosi in Giappone, serviti con un’emulsione mentaiko.

5 Burger Bar, Las Vegas
Chi l’ha detto che l’hamburger è solo junk food? Lo chef Hubert Keller vi farà cambiare idea. Nel suo Burger Bar di Las Vegas, che fa parte della catena Fleur de Lys, questo artista della cucina propone hamburger al manzo kobe, carne rara e prelibatissima, al tartufo e al foie gras. La bevanda ideale per accompagnare questo ricco panino non è una cola ma del Chateau Petrus anno 1995, proveniente da Bordeaux. Vi leccherete i baffi.

6 Nino’s Positano, New York
Le bellissime pizze di Nino (così sono presentate nel menù) variano dalla tradizionale Margherita a quelle più saporite tipo Salsicia (sì, con una S sola), Polpetini, Fatoressa, Calciofi, D’Lorenzo (con mozzarella, pomodorini ciliegina, rucola, “parmegiano”). La più particolare però è una pizza da mille dollari, farcitissima di caviale e aragosta fresca del Maine, uova di salmone e un pizzico di wasabi. Una roba capace di far rabbrividire i veri intenditori.

7 Dinner in the Sky, location varie
«La gente è stufa di mangiare negli stessi vecchi ristoranti», ha pensato l’imprenditore belga David Ghysels. Così ha pensato bene di inventarsi un ristorante itinerante sospeso nel vuoto, dove pranzare o cenare a 50 metri d’altezza, dondolando nell’aria attaccati a una gru. Caldamente sconsigliato ai cardiopatici o a chi soffre di vertigini. Con una cifra che va dai 50mila ai 100mila dollari potrete aggiudicarvi uno chef coi fiocchi e una bella tavolata “in the sky”.

8 Macaroni Beach, Piccole Antille
Al mare, sulla spiaggia: il posto ideale dove fare un bel picnic a base di pollo arrosto, insalata di mango e avocado, un bel cocktail al rum. Un pranzetto economico, a meno che non decidiate di consumarlo alla Macaroni Beach di Mustique, nelle Piccole Antille, un’autentica meraviglia da cartolina nonché un’isola privata dove affittare delle bellissime ville da 5mila a 55dollari la settimana. Una delle più belle è la Hibiscus, in stile toscano, che mette uno chef col suo staff a vostra disposizione.

9 Espadon, Paris
Soffitto decorato a trompe d’oeil, una sala di un’eleganza opulenta in Place Verdome. L’Espadon, ristorante dell’arcinoto Hotel Ritz segnalato dalla guida Michelin, è un’istituzione. Tra i piatti più noti l’arrosto di vitella al latte e il filetto di manzo alla Rossini con purè di patate al tartufo e cacao. Occasionalmente l’executive chef Michel Roth invita gli ospiti a pranzare al tavolo degli chef, nella coreografica e mitica cucina dell’albergo. Costo? 500 dollari per una cena a due.

10 Little Palm Island Resort, Florida
Lo chef Louis Pous cucina con maestria piatti franco-cubani nel ristorante di quest’albergo tranquillo e isolato, raggiungibile solo via mare o con un idrovolante. Se avete 10mila dollari che vi avanzano (escluse le spese di trasporti) potrete prenotare una cena per dieci persone: lo chef e il suo staff voleranno da voi, ovunque siate. Il pacchetto dev’essere prenotato un mese prima e non include vino, porcellane e bicchieri.

11Dinner at Three on the Bund, Shangai
Qui lo spazio è inversamente proporzionale al lusso. La sala da pranzo è piccolissima, ma in compenso è di una raffinatezza unica, e non meno importante gode di una vista incantevole. C’è posto giusto per due commensali e un maggiordomo! Il cibo arriva dai ristoranti del complesso commerciale sottostante, inclusi il Jean-Georges Vongerichten’s, il Laris o ilWhampoa Club.

PANDEV E INTER SEMPRE PIU' VICINI!!!


Cinque buoni, anzi, ottimi motivi hanno convinto l’Inter ad accelerare le grandi manovre su Goran Pandev. L’idea di base è quella di realizzare uno scambio di prestiti utile per mantenere i bilanci imma­colati. L’Inter riscatterà - come da accordi - Marko Ar­nautovic dal Twente (9 milioni il costo dell’operazione) e lo girerà alla Lazio per Pandev. L’operazione, soltanto in apparenza low cost, verrà perfezionata in estate, quando l’Inter, tramite un contro diritto di riscatto a una cifra pattuita (5-6 mi lioni cash), riporterà alla base Arnautovic e consentirà alla Lazio di incassare dei soldi per la cessione di Pandev.

Il tutto per la felicità di Mourinho che, oltre ad acquisire un giocatore in grado di essere schierato tanto come seconda punta, quanto come trequartista (giocatore peraltro buono da inserire in lista Uefa tra i calciatori di scuola italiana), potrà vivere la separazione da Eto’o senza traumi. Il Re Leone, qualora il Camerun dovesse qualificarsi per la coppa d’Africa (decisiva quest’oggi la partita col Gabon) po trebbe addirittura saltare cinque gare di campionato compreso il derby in calendario il 24 gennaio.

Ma c’è dell’altro, perché tanto Milito, quanto Balotelli per ragioni differenti possono essere considerati due incognite. Il Principe, nonostante col Genoa l’anno scorso abbia di sputato un campionato da urlo (31 presenze, 24 gol), ha saltato quattro partite consecutive proprio tra fine dicembre e metà gennaio causa una fastidiosissima pubalgia. E’ un punto interrogativo pure Mario Balotelli i cui rapporti con Mourinho continuano a essere alquanto ondivaghi: Super Mario quest’anno non ha ancora giocato una partita da titolare, ha tantissimi estimatori in Premier e non ci sarebbe da stupirsi se tornasse alla carica per chiedere di vivere un’espe rienza di sei mesi in prestito. Con un Pandev in più nel motore, sarebbe facile (e forse pure utile) accontentarlo.

sabato 19 dicembre 2009

ROBERTO MANCINI NUOVO ALLENATORE DEL MANCHESTER CITY


A Mark Hughes non è bastata nemmeno la vittoria scacciacrisi contro il Sunderland: il Manchester City ha deciso di voltare pagina in panchina. Come si vociferava da tempo il nuovo allenatore è Roberto Mancini. L'annuncio ufficiale è arrivato proprio dal sito della società inglese. L'ex tecnico dell'Inter era già nella città inglese da alcuni giorni. L'accordo è stato trovato fino al 2013 a circa 4,5 milioni a stagione.

E' stato lo stesso presidente del club inglese, Khaldoon Al Mubarak, a confermare l'esonero di Mark Hughes e l'arrivo del tecnico di Jesi. Mancini esordirà sulla panchina dei 'citizens' sabato prossimo in casa contro lo Stoke.

Bruciato, quindi, Mourinho che, come è noto, non avrebbe disdegnato il ritorno in Premier League e, come già anticipato, aveva identificato nel Manchester City il club che gli potesse garantire i tre requisiti fondamentali: stipendio almeno pari a quello di Moratti, investimenti importanti sui giocatori e ragionevole tempo a disposizione per conseguire grandi risultati specialmente in patria. Per il City, sarebbe già un gigantesco passo avanti riuscire a vincere la Premier League, terreno assolutamente congeniale al calcio di Mourinho: l' "incubo" Champions, per il portoghese, sarebbe stato rinviato a data da destinarsi.

Mendes, l'uomo di Mou, stava già lavorando sottotraccia a questo nuovo progetto. Ma tra il dire e il fare c'è stato di mezzo un City che affonda, un mercato di gennaio che con ogni probabilità metterà a disposizione nuovi acquisti per centrare l'obiettivo europeo e un altro allenatore di grande livello che, a differenza di Mourinho, può cominciare da subito il lavoro di costruzione del "top team" sognato da Mansour bin Zayed. E' Roberto Mancini, da tempo in contatto con gli emissari dei Citizens e definitivamente convinto dal progetto dei nuovi ricchi del calcio inglese.

Rispetto a qualche tempo fa, non c'è nemmeno più stato l'ostacolo contrattuale, visto che la rescissione con l'Inter era cosa fatta. Salito a Manchester nel corso della settimana, il "Mancio" si è accordato con gli sceicchi per un contratto pluriennale a uno stipendio che, seppure di prima categoria, è addirittura inferiore a quanto percepito all'Inter dal mister marchigiano. Che ora non vede l'ora di cominciare la nuova sfida, a caccia di rivincite. Considerato lo scherzetto fatto a Mourinho, ha cominciato subito col botto.

SORTEGGIO E PRONOSTICI DEGLI OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE


SQUADRE IL MIO PRONOSTICO

Stoccarda-Barcellona 1-1 (X)
Olympiacos-Bordeaux 0-1 (2)
INTER-Chelsea 2-1 (1)
Bayern M.-FIORENTINA 2-1 (1)
Cska Mosca-Siviglia 0-2 (2)
Lione-Real Madrid 1-1 (X)
Porto-Arsenal 2-2 (X)
MILAN-Manchester Utd 1-0 (1)

giovedì 17 dicembre 2009

Garlasco:Alberto Stasi assolto


PAVIA
Assolto dopo oltre 5 ore di Camera di Consiglio con formula piena. Alberto Stasi è innocente: non è lui ad aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, trovata senza vita nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. Il "biondino" accoglie la sentenza in lacrime. «Per lui è come uscire da un incubo» ha detto Angelo Giarda, a capo del collegio difensivo. Il suo assistito, ha aggiunto «non ha nessuna voglia di parlare perché ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Noi abbiamo cercato di sostenerlo così come hanno fatto i genitori e gli amici. Se c’è una cosa che vuole in questo momento è un pò di silenzio».

Rita e Giuseppe Poggi, i genitori di Chiara, sono però pronti a ricorrere in appello contro la sentenza che ha assolto Alberto. Lo hanno detto al termine della lettura della decisione del Gup affiancati dal loro avvocato Gianluigi Tizzoni. «Noi continueremo a cercare la verità per nostra figlia, è il nostro dovere», ha detto la madre, in ogni caso alla domanda se ritenga la sentenza un aiuto al loro desiderio di giustizia sul delitto ha risposto «mi pare di no». Quanto al loro giudizio attuale su Alberto i genitori di Chiara hanno ribadito di avare «preso atto di come si sono svolte le indagini. Sono andate in un certo senso». Anche il padre della vittima, prima di ringraziare il giudice per questa decisione «difficile» e gli inquirenti, ha ribadito che accetta la sentenza pur nella decisione di impugnarla.

Chiara fu colpita a pochi passi dalla porta d’ingresso, poi trascinata lungo le scale che conducono in cantina. Sul pavimento della villetta di due piani restano le tracce delle mani insanguinate della vittima, colpita più volte con un’arma sconosciuta. Un’aggressione feroce: l’assassino infierisce fino a sfondarle il cranio. Nulla manca nell’abitazione e non ci sono tracce di estranei. Chiara indossa un pigiama estivo, è lei probabilmente ad aver aperto la porta a chi le toglie la vita. Nessun ombra nella sua vita, pochi amici e la storia d’amore di quattro anni con Alberto. È lui che scopre il corpo senza vita della fidanzata e su di lui puntano, da subito, le indagini.

A non convincere gli investigatori sono le sue scarpe "immacolate", l’assenza delle sue suole sul pavimento di casa Poggi, una serie di dettagli sul ritrovamento della vittima tra cui la ’freddezzà della telefonata fatta al 118 per dare l’allarme. Elementi che, a una settimana dall’omicidio, lo portano all’iscrizione nel registro degli indagati. Sarà il ritrovamento del Dna della vittima sui pedali della sua bici bordeaux da uomo a far parlare di ’pistola fumantè: per il biondino scattano le manette, ma di fronte a un quadro probatorio non convincente il gip Giulia Pravon lo rimette in libertà. La "pistola fumante" diventa un colpo a salve. Contro Alberto inizia un processo indiziario che presto si trasforma in una guerra di perizie, firmate dal Ris di Parma, ma anche da consulenti di parte o esperti nominati dal giudice.

Mini memorie e controdeduzioni arricchiscono i falconi dell’inchiesta e quello che doveva essere un processo "lampo" diventa un processo di 24 udienze dove le prove logiche e scientifiche offrono, spesso, una lettura non univoca. Ecco tutti i dubbi dell’inchiesta analizzati dal giudice prima di emettere il verdetto. Ora della morte. Chiara è stata uccisa « tra le 11 e le 11.30» è la prima versione dell’accusa. Nella requisitoria ’bis’ il pm Rosa Muscio sposta in avanti le lancette del decesso: la 26enne è morta dopo le 12.20 o meglio tra le 12.46 e le 13.26. Un cambiamento d’orario che segue la perizia informatica super partes che stabilisce che Alberto, dalle 9.36 alle 12.20, lavora al file della sua tesi di laurea. Una teoria che non trova d’accordo la parte civile (Chiara è morta tra le 9 e le 10) e la difesa: il decesso è avvenuto tra le 9.30 e le 10.

- Scarpe. Impossibile non sporcarsi le suole calpestando il pavimento di casa Poggi, sostiene l’accusa. Nella villetta non ci sono tracce di estranei e non ci sono impronte delle suole delle Lacoste di Alberto che ha scoperto il cadavere della fidanzata. A spiegare le scarpe ’immacolatè, però, ci sono esperti in chimica: le suole del biondino sono idrorepellenti e potrebbe essersi ripulito continuandoci a camminare per ore.

- Computer. Alberto ha sempre sostenuto di lavorare alla tesi di laurea mentre Chiara moriva. Un ’alibì cancellato dagli accessi ’illecitì fatti dai carabinieri. Solo d agosto scorso, due anni dopo l’omicidio, la perizia informatica ricostruisce quanto avvenuto la mattina del delitto. Alberto ha acceso il computer alle 9.35 e dalle 9.36 alle 12.20 ha salvato in continuazione il file.

- Bicicletta. «Non è possibile precisare la natura del materiale biologico di Chiara Poggi, presente sui pedali», scrivono gli esperti super partes. Se è sangue per l’accusa, non si può escludere, precisa la difesa, che si tratti di muco o saliva.

- Portasapone. L’impronta di Alberto mista al Dna della vittima viene trovata sull’erogatore del sapone liquido all’interno del bagno dove l’assassino si è lavato prima di fuggire. Una prova per l’accusa, ma per la difesa e i consulenti nominati dal giudice «la più ragionevole e semplice spiegazione è che i due abbiano entrambi toccato l’oggetto, in tempi e per un numero di volte del tutto sconosciuti». Elementi che rendono il dato «del tutto irrilevante al fine della costituzione di una prova scientifica», scrivono gli esperti super partes.

- Arma. Almeno una dozzina le armi che nel corso delle indagini si alternano: da un martello da carpentiere a un ferro da stiro, fino a una stampella. L’ultima novità arriva da una consulenza dell’accusa: Chiara è stata uccisa con un paio di forbici da sarto, ma da casa Poggi manca, a quanto trapela, solo un martello. L’unica verità è che l’arma non è mai stata trovata. - Movente. Per i pm e la parte civile i due fidanzati litigano la sera precedente. Chiara potrebbe aver visto qualcosa sul computer del bocconiano. Una lite sfociata nell’omicidio del 13 agosto 2007. «Solo una supposizione», si limita a ribattere l’accusa.

lunedì 14 dicembre 2009

Vaccinazione anti-rabbia per tutti i cani


In Alto Adige, entro il prossimo mese di marzo, tutti i cani dovranno essere vaccinati contro la rabbia. Parallelamente saranno distribuite nei boschi delle apposite esche per realizzare una vaccinazione a tappeto delle volpi. Questo progetto sara' portato avanti unitamente alla Regione Veneto ed alla Provincia di Trento per un'azione interregionale.quindi per tutte quelle persone che voglione venire in vacanzo dalle nostre parti con i propri cani prima dovete vaccinarli per evitare multe o altre sorprese.

qui sotto il link dell'ordinanza della regione veneto

http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/266996BD-FC1A-41C8-9585-280491B1818C/0/2009_0000000251modellob.pdf