mercoledì 10 dicembre 2008
venerdì 5 dicembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
mercoledì 19 novembre 2008
Al Qaeda: "Obama servo negro" :Nuovo messaggio video di Al Zawahiri

Nuovo video di minacce per il presidente eletto degli Usa, Barack Obama, da parte di Al Qaeda. Il numero due dell'organizzazione terroristica legata al fondamentalismo islamico, l'egiziano Ayman Al Zawahiri, ha criticato il prossimo inquilino della Casa Bianca definendolo come "servo negro" e ha affermato che "Obama è l'esatto contrario degli americani neri degni d'onore". Si tratta del primo commento pubblico di Al Qaeda dopo le elezioni Usa.
Al Zawahiri ha aggiunto che il piano di Obama di sottrarre truppe ad altri teatri di guerra per "dirottarle" in Afghanistan è destinato al fallimento, percé gli afgani resisteranno. Nel video le parole sono accompagnate da immagini del numero due di Al Qaeda, di Malcolm X che prega e di Obama e con i leader ebrei.
"Se vuoi fare il testardo a proposito del fallimento americano in Afghanistan, allora ricorda la sorte di Bush e di Pervez Musharraf, e la sorte dei sovietici e dei britannici prima di loro", ha aggiunto, riferendosi all'invasione sovietica (1979-89)e alla dominazione britannica.
Mentre scorrono le immagini del neo-presidente eletto insieme ai leader ebrei, il braccio destro di Bin Laden accusa poi Obama di aver voltato le spalle alle proprie origini islamiche per il suo sostegno a Israele e di essere al servizio degli ebrei.
Non manca infine un anatema diretto agli Usa: "L'America, il crociato criminale e invasore, continua ad essere la stessa di sempre e, così, noi dobbiamo continuare a farle del male", ha detto. "Il suo progetto,criminale ed espansionista verso le nostre terre, deve essere neutralizzato con i sacrifici dei nostri figli, i mujahidin", ha aggiunto.
testo e foto preso da http://www.tgcom.mediaset.it
martedì 18 novembre 2008
Evitare gli incidenti? Impariamo dalle api

L’arte che imita la natura non è una novità. L’auto che imita l’ape, invece, sì. Succede in Giappone: prendendo a modello le api, la Nissan sta sviluppando un sistema di sicurezza che ha l’obiettivo di evitare gli incidenti. Il primo risultato visibile della ricerca, compiuta in collaborazione con l’Università di Tokyo, è BR23C, un robottino che ricorda un po’ R2D2, l’astrodroide di Guerre stellari, e un po’ una macchina per il caffè. Al di là dell’apparenza, è una cosa molto seria: stando a quello che dicono gli ingegneri giapponesi, in movimento e di fronte a un ostacolo BR23C riproduce il comportamento delle api.

AREA DI SICUREZZA - «Durante il volo – spiega Kazuhiro Doi, responsabile ricerca e sviluppo della Nissan – l’ape crea intorno a sè un’area di sicurezza, uno spazio personale entro il quale tutto viene minuziosamente analizzato. Non appena in quest’area vitale entra un corpo estraneo la reazione è istantanea. Un tale controllo è consentito all’ape dalla vista formidabile, con una visuale di 300 gradi». Diamo alle macchine lo stesso occhio dell’ape, è il ragionamento della Nissan, e sposteremo il limite della sicurezza dal punto in cui si trova oggi (limitazione del danno) al punto in cui l’urto non si verifica più. Nessun danno.
DISPOSITIVO LASER - Quest’occhio prodigioso, che imita l’occhio dell’ape, alla Nissan, sono già riusciti a costruirlo: è il Laser Range Finder. Un dispositivo che rileva la presenza di ostacoli fino a due metri di distanza entro un raggio di 180°. Il sistema intercetta il corpo estraneo, calcola lo spazio e la velocità, invia un segnale a un processore. Il quale traduce istantaneamente la messe di dati in un comando, che corrisponde alla manovra di evitamento. «Nel momento in cui rileva l’ostacolo, BR23C cambia direzione, girando le ruote», spiega Toshiyuki Andoh, capo ingegnere del progetto.
NON HA MOLTA MEMORIA - Diversamente dall’ape, tuttavia, il robottino non può (per ora) deviare la marcia verso l’alto o verso il basso. BR32C è più impacciato. «Per l’ape, le vie d’uscita dalla linea di collisione sono infinite. Il nostro robot, invece, può ruotare su se stesso, svoltare a destra e a sinistra, accelerare o frenare», ammette Andoh. Ma è pur sempre un robot intelligentissimo. Il suo segreto è l’istantaneità della reazione. «L’intelligenza di BR23C – dice l’ingegnere - non sta nella sua capacità di immagazzinare dati, non è necessario che abbia una memoria potentissima. Deve solo elaborare gli input a intervalli di pochi secondi e agire di conseguenza. La cosa potrà sorprendervi, ma non stiamo parlando di Gb o di Mb di memoria, ma di poche decine di Kb».
CON IL NAVIGATORE - Alimentato da batterie ai polimeri di litio, leggere e a elevata densità di energia, BR32C è il pioniere di sistemi anticollisione che tra una decina di anni, prevedono alla Nissan, si troveranno sui veicoli di serie. E già s’intravedono molto sviluppi. Quello più vicino è l’integrazione del Laser Range Finder, questa specie di occhio dell’ape, con il navigatore satellitare. In modo da guidarci verso la meta automaticamente, evitando gli ostacoli.
testo e foto prese da http://motori.corriere.it
lunedì 17 novembre 2008
ISTAT: BOOM CELLULARE TRA RAGAZZI, LO USA IL 92%

ROMA - Il telefono cellulare è ormai un oggetto di consumo per i ragazzi e i bambini italiani: lo utilizza il 92% dei ragazzi tra 11 e 17 anni, con una crescita boom dal 2000, quando la percentuale era del 55,5%. Lo rileva l'Istat in una indagine multiscopo relativa al 2008 e presentata stamani.
La crescita maggiore si è verificata tra i più piccoli: la quota di minori tra 11 e 13 anni che utilizza il cellulare è passata infatti dal 35,2% all'83,7%, mentre fra i 14 e i 17 anni dal 70,4% al 97,8%. In pratica, il 68,9% dei minori di età compresa tra 6 e 17 anni usa un telefonino. Chi utilizza un cellulare nella gran parte dei casi lo possiede: è così per il 59,4% dei bambini e ragazzi 6-17 anni, in crescita rispetto 2005 quando era il 49,6%. In questo caso le femmine superano i maschi: il 60% contro il 58.8%.
I minori italiani utilizzano sempre piu' spesso Internet: se nel 2000 i ragazzi tra 11 e 17 anni che navigano con una certa regolarita' erano 28,5%, nel 2008 sono diventati il 66,9%. In aumento anche la quota di bambini e ragazzi tra 3 e 17 anni che usa il pc, passata dal 41,7% al 59,8%. Nel 2008 sono 5 milioni e 135 mila gli italiani tra 3 e 17 anni che usano il pc a casa o in un altro luogo. Tra i 6 e i 17 anni, i minori che si collegano a Internet sono 3 milioni e 386 mila, quasi il 50% della popolazione di questa eta'.

L'uso del pc aumenta con l'eta' ma non emergono differenze significative tra i generi, omogeneita' che invece scompare nell'eta' adulta, quando, rileva l'Istat, i maschi che usano il pc sono il 48,3% mentre le femmine sono il 36,6%. Da sottolineare invece le differenze territoriali e sociali: se possiede un pc il 78,2% delle famiglie con minori del Nord-Ovest, nelle isole la quota scende al 61,4%. A livello nazionale, la percentuale riguarda ben l'88% delle famiglie di imprenditori, dirigenti e liberi professionisti contro il 57,1% delle famiglie operaie.
testo preso da www.ansa.it
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